Kylemore abbey, una storia di amore e tragedia

Kylemore Abbey. Castello, abbazia o mausoleo d’amore? Oggi la Kylemore Abbey è un’abbazia benedettina ma anche una delle attrazioni turistiche più importanti e iconiche del Connemara, e dell’Irlanda intera.

Ma partiamo dall’inizio e per farlo devo partire da una grande storia d’amore.

Leggenda di un amore

Eh sì, perché questa spettacolare abbazia nasce come dono d’amore di Mitchell Henry alla sua amata Margaret. In occasione del viaggio di nozze nel 1852 in Connemara, Margaret si innamora della cornice incredibile che sovrasta il Pollacapall Lough e che in lontananza vede le Twelve Bens (in gaelico irlandese: Na Beana Beola, “le dodici cime”).

13 anni dopo appare questo castello/abbazia e gli incredibili Victorian Walled Garden. Per quasi una decina d’anni la coppia e i loro 9 figli, vivono una vita felice in questa sontuosa e lussuosa costruzione.

kylemore abbey

 

Nel 1874 Margaret, dopo un viaggio in Egitto in cui contrae una brutta febbre, muore improvvisamente lasciando Mitchell in uno stato di disperazione tale, da non voler più mettere piede a Kylmore.

In seguito il suo grande amore gli farà costruire una chiesa gotica, dalle proporzioni eleganti e dai tratti femminili, che diventerà prima un sontuoso luogo di riposo eterno per Margaret e poi il luogo di ricongiungimento dei due coniugi.

kilmore abbey chapel

Kylemore oggi

Nel tempo la Kylemore è stata casa di amore e tragedia, per poi andare in declino; nel 1920 diviene abbazia benedettina, con l’istituzione di un collegio per ragazze (Kylmore Abbey Girl) e le suore belghe ridonano l’antico splendore a questo luogo, ristrutturando il castello, la chiesa gotica e i giardini.

Passeggiare per questi giardini da una sensazione incredibile di pace e ti accorgi subito di essere in luogo che sa di amore e di amaro. Il panorama dall’abbazia è imponente e le Twelve Bens sono un complesso montagnoso di dodici celebri e pittoresche cime, che incorniciano e creano un’atmosfera romantica e sognante.

kylemore abbey view

La mia Kylemore experience

Io ci sono stata in due occasioni, con due “meteo” decisamente diversi e devo dire che la prima volta è stata per me come il primo amore, difficile da dimenticare.

Sono arrivata dopo una lunga giornata lungo la Wild atlantic Way, in cui il meteo era stato abbastanza clemente, per poi in fine di giornata regalarci una pioggia battente nei pressi di Letterfrank. Arrivati alla Kylemore Abbey, il cielo smette di piangere e l’aria diventa davvero fredda, quasi invernale (pur essendo aprile).

Visitiamo esternamente la Kylemore e i giardini e poi? Dobbiamo ancora trovare un riparo per la notte.

Poco distante avvistiamo un hotel, il Kylemore Pass Hotel che poi è stato il nostro rifugio per la notte. La voglia di uscire per cena era davvero poca e al signore gentile che ci ha accolto abbiamo chiesto se poteva prepararci qualcosa per cena. Ci ha pensato, ci ha detto che purtroppo la cuoca non c’era quella sera ma che se ci accontentavamo di una zuppa e di un sandwich, potevamo mangiare li. Ci ha acceso il caminetto (ti ricordo l’atmosfera invernale) e ci ha preparato la miglior seafood chowder mai mangiata!

Poi ci ha fatto accoccolare sui divani in pelle, e abbiamo bevuto un ottimo whisky irlandese davanti al fuoco. Se questa è l’accoglienza che riservano ai clienti quando non aspettano nessuno, figurati quando hai prenotato!

La seconda era una semplice e splendida giornata di sole, ma purtroppo l’abbazia era in ristrutturazione.

Riflettendo sulla mia prima volta alla Kylemore, non posso non pensare che il bello dell’Irlanda è che è meravigliosa con il bel tempo, ma questo cielo che cambia di umore come una bella donna, ti regala esperienze incredibili!

Cristina di Irelandream


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