Giant’s Causeway e la leggenda di Finn McCool

Giant’s Causeway o Selciato del Gigante. Lungo la Causeway Coastal route, nei dintorni di Bushmills, ti trovi davanti a una meraviglia della natura; un luogo ammantato di magia e di leggenda come gran parte dell’Irlanda, anche del Nord. È incredibile quando arrivi e ti trovi davanti questo spettacolo della natura, che si apre ai tuoi occhi e che ti fa letteralmente fare un tuffo nel passato, ma di 60 milioni di anni fa.

La sua formazione è ancora incerta o meglio il dibattimento è sempre incentrato tra storia e leggenda. La storia vuole questo sito, questo gioiello della Causeway Coast, formatosi 60 milioni di ani fa  da un intensa attività vulcanica che provocò l’intrusione del basalto fuso attraverso letti di gesso. La lava venuta a contatto con acqua e aria si è solidificata velocemente formando queste colonne o conformazioni esagonali basaltiche.Giant’s Causeway

Leggende

Le leggende, perché di 3 leggende si parla, vogliono invece questo concentrato di colonne e di pietre esagonali come la strada che collega la costa di Antrim all’Isola di Staffa in Scozia. Stessa conformazione, stessi giganti, leggende diverse.

La leggenda più conosciuta vuole che Finn McCool (Fionn mac Cumhaill) gigante irlandese che costruì questo selciato per raggiungere il suo rivale Benandonner (o Angus), prima di raggiungere la Scozia si addormentò; ciò permise a Benandonner di andarlo a cercare. La moglie di Finn Mc Cool, lo coprì con un drappo e convinse l’avversario che sotto quel drappo ci fosse il loro figlio. Benandonner impaurito dall’ipotetica stazza del padre, visto quella del “bambino” sotto il drappo, ritornò velocemente sulla sua isola distruggendo il selciato dietro di sé.

Un’altra versione della stessa legenda vuole Finn McCool costruire il selciato per permettere al suo rivale Angus (o Benandonner), che si trovava in Scozia, di raggiungerlo. Finn lo sconfisse e quasi magicamente la strada scomparve inabissandosi e rese queste due terre legate in eterno senza essere unite.

La leggenda più romantica, meno conosciuta, ma quella che a me piace di più, vuole semplicemente che la Giant’s Causeway fosse costruita da un gigante innamorato che voleva raggiungere la sua bella sull’Isola di Staffa, nelle Ebridi interne.

Lo Stivale del gigante alle Giant's Causeway

Passeggiare alle Giant’s Causeway

Il sito è molto visitato, ma passeggiare tra queste gigantesche formazioni basaltiche è come viaggiare nel tempo, in solitaria. L’esposizione a milioni di anni di eventi atmosferici e meteorologici ha portato alla formazione di oggetti e figure che rendono le Giant’s Causeway quasi surreali. Io ho passeggiato su queste rocce, sentendomi parte di questo spettacolo, sentendo suonare l’organo (conformazione di alte colonne basaltiche a forma di canne di organo); ho ammirato la costa dolcemente appoggiata nell’incavo dello stivale del gigante (Finn McCool è davvero esistito!); ho salito di corsa i 149 gradini dello sheperd e ho saltato di esagono in esagono sulle rocce dell’alveare, forse la zona più famosa e caratteristica del selciato del gigante.

E poi ancora l’arpa del gigante, i Chimney Stacks (fila di ciminiere), il cancello del gigante e la gobba del cammello. Organo delle Giant’s Causeway

L’area è anche molto ricca di fauna, un paradiso protetto per uccelli e le fessure ospitano piante rare. Che sia dovuto a queste caratteristiche, alle leggende o alla sua storia così antica, tant’è che dal 1986 il sito è PATRIMONIO DELL’UMANITÀ DELL’UNESCO, assieme alla Grande Barriera Corallina Australiana, al Parco Nazionale dell’Iguaçu, a Rapa Nui sull’Isola di Pasqua e il Parco Nazionale del Tongariro in Nuova Zelanda, per citare solo alcuni dei luoghi naturali che l’Unesco ha dichiarato patrimoni universali.

La passeggiata attraverso le Giant’s Causeway, lungo la Little Causeway, un anello corto o lungo al Middle Causeway, un anello più lungo renderà la vostra visita mozzafiato e ti permetterà di vedere tutte le bellezze che la natura ha reso possibile in questa porzione della Coastal Route.

Affrontare la Causeway Coastal Route che congiunge Derry a Belfast, senza fermarsi alle Giant’s vuol dire eliminare la lunga storia di milioni di anni che ha portato alla formazione dell’Isola di Smeraldo e che l’hanno resa questo spettacolo di natura e storia che tanto amo.

Cristina di Irelandream


Condividi su:

Scrivi un commento

I campi con asterisco * sono obbligatori. La tua mail non verrà pubblicata.