I druidi: fascino e magia dei sacerdoti celtici

I Druidi: l’eterno dilemma legato ad una figura misteriosa quanto intrigante, che impregna  ogni leggenda, ogni storia e ogni racconto relativo alla società celtica. Saggi, sacerdoti o semplici interpreti della realtà quotidiana, i druidi sono da sempre al centro di leggende e di controverse opinioni.

La prima diattriba si ha fin dal significato del nome druido: chi gli attribuisce una derivazione celtica dal’unione delle parole duir ( quercia ) e vir ( saggezza o saggio) e chi invece gli oppone la derivazione dall’antica Britannia con dryod (uomo saggio, veggente).

druido celtico

Qualunque sia l’origine che vorrai dare alla parola druida, la parola e le immagini ad essa legate ti evocheranno un vecchio saggio, vestito di bianco, con i capelli lunghi grigi  e una lunga barba bianca. E se chiudi gli occhi puoi anche vedere questo uomo saggio compiere un rito magico o una profezia in una raduna nel bosco o attorno ad un cerchio di mehir.

Origine dei druidi

La versione esoterica avvolta in un alone di magia vuole l’origine dei druidi legata al mito di Atlantide, all’eterna lotta tra il bene e il male, tra la magia nera e la magia bianca. La catastrofe di Atlantide sembra aver inabissato i signori oscuri e aver salvato i saggi bianchi che si misero in viaggio sbarcando verso est sulle spiagge irlandesi e in Gran Bretagna e verso ovest sulle spiagge americane (sarà per questo che gli sciamani sono i saggi nella cultura degli indiani d’America?).

La versione storica o terrena vuole la prima menzione e attestazione dell’esistenza dei druidi nel “De Bello Gallico” nel 52 ac, ma se vogliamo collegare la loro esistenza a Dolmen e Menhir e all’esercizio di religioni pagane, dobbiamo retrodatare la loro esistenza al 4500 ac o giù di li.

Ruolo

Eccoci di nuovo ad un bivio. Religione o politica. Ancora una volta devi decidere qual’è la tua versione della storia:

  • Sacerdoti e divinatori, questa la figura che a me piace di più. Maestri di vita e cerimonieri, dediti all’insegnamento della filosofia, della magia e delle arti della guarigione. Spesso viene attribuita ai druidi, soprattutto in età antica, la responsabilità di sacrifici umani a fini religiosi, ma non ne abbiamo nessuna prova. La mia impressione è che bisognava denigrare in qualche modo una figura così potente.
  • Giudici e consiglieri a fianco dei più grandi re Celti; classe sacerdotale istruita e dedita all’insegnamento; guardiani delle leggi non scritte e tramandate oralmente per secoli e secoli.

druido nella foresta

Ma chi erano alla fine questi druidi o druidesse? Si perché ancora una volta siamo di fronte ad un bivio : uomini o donne? C’è chi la vuole una società patriarcale dove l’uomo era giudice, sacerdote e re di questa cultura antica. Ma esiste una corrente che vuole il mondo celtico legato alla Madre terra, alla donna come origine di vita e quindi una società matriarcale. La figura del druido di fatto non da conferma né all’una, né all’altra fazione perché i druidi hanno lunghi capelli e una tunica unisex.

Ognuno di noi vede nel druido ciò che è più simile al proprio modo di essere: pura narrazione storica o magia delle leggende.

La mia personale opinione? Uomo o donna non fa differenza, ma di sicuro avrei voluto partecipare ad un rito magico, attorno al fuoco per rendere omaggio alla Dea Madre.

Oggi esiste una sorta di neopaganesimo che vede nel druido il suo più alto rappresentante, ma sarà riuscita a resistere la magia attraverso i secoli?

Cristina di Irelandream


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